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Participatory exposure: what is visible is so because the invisible is stronger than the visible

The intelligible is something that is always there, whether one comprehends it or not. As Heraclitus says: τοῦ δὲ λόγου τοῦδ’ ἐόντος αἰεὶ ἀξύνετοι γίνονται ἄνθρωποι καὶ πρόσθεν ἢ ἀκοῦσαι καὶ ἀκούσαντες τὸ πρῶτον “This Logos is always so, yet human beings remain uncomprehending, both before they hear it and even after they have heard it for the first time.” This Logos comes into the world through similarity - similia similibus attrahuntur. This implies that there must be some predisposition, some prior affinity, if one is to be drawn towards what the intelligible discloses. As Aristotle writes: ἀλλὰ πεφυκόσι μὲν ἡμῖν δέξασθαι αὐτάς (Ethica Nicomachea, 1103a) “We are by nature predisposed to receive them.” In the beginning, we are characterised by what William Desmond calls porosity. We are always already in contact with  What  has sense for us. Yet the majority -  οἱ πολλοί  - do not understand it, or are incapable of sensing it. Heraclitus again expresses this with r...
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Storia di un amore senza tempo e spazio

  All'amore che mai muore che avete nel mio cuore  C e S Tanto distante sta il nostro vivere Tanti diversi crescono ormai  I semi nel cuore cui ora credere. E una chiamata vostra amata A un tavolo di Natale speravo In un altro mondo udir la voce.  E il vostro amore in me sentir di qua - che un mondo così straniero D' ironia parole e facce sapeva. Urlavano i ricordi dei giorni Insieme caldi e ultimi al cuore Senza amore - era il mio dolore.

La storia (che rimane)

  In fondo al cono vedo me bambino Lontano - ma insistente alla mente. Sola unica storia di mio cammino.

Fra poco vedrò l'eterno

  Fra poco vedrò l'eterno e voi Volti che a me il viver ha dato Di cammino compagni e eroi. E il mistero della vita svelato Sarà dopo di voi andati prima Anche io saprò a che fui nato. Vedrò te padre infelice l'anima E tu madre che mai "bravo" dicesti Saprò il perché vivevi tu vittima. Gli uomini al mondo paiono infesti Muoiono loro ma il mondo mai. Rimane e vomita lor indigesti. Senza di me oh mondo che sarai? Chiede l'uomo al veder la sua fine. Ma fisso il mondo sta in suo viavai.

E il male si fa di lì sempre certo

  All'esistere io non trovo un senso Alla fatica del dolore crescere Il sopportare quasi è immenso. Piegati dallo spirito a credere Ci appariva di sé degna la vita Fummo noi felici - così il vivere. Dallo stesso male fu poi colpita Che a me l'angelo volle coperto Ma la tua lasciò a te però ferita. I demoni tengon il fondo aperto Di generazioni il sangue pulsa E il male si fa di lì sempre certo.

La scissura

  Del tuo corpo la scissura Fra te e lui la distanza Un'elaborata fessura. Il piacere è come ai venti Ma il tuo corpo i segni Dei quaranta che diventi. Le due verità in te una Eppure vive tieni in via Non l'altra senza l'una.

Davanti a un corpo

  Davanti a un corpo mi meraviglio Ogni volta senza parola guardo Con amore - come padre il figlio.