Vorrei dar voce a tutti quelli passati A tutti quelli che ora anche di carne Senza voce nati e vissuti e andati Presenti nel mondo quasi ombre. Vorrei l'angelo essere di lor vita Luce dare al muto vivere informe La gloria del mondo posare su chi In silenzio ha fatto di sua vita storia Sotto infami che reggono il mondo. Signori della vita in terra - dèmoni. L'arte loro l'inganno sempre sanno Mai cedono a Satana - di lui mai domi. In questo viaggio in questa storia Dove niente ha senso solo morte Alla fine e illuso vivi d'esser te. Ma vai per menzogna costante Con un seme duro e di luce vai Il seme dell'ultimo giorno tieni. E porti in te sempre presente Perché è la storia quotidiana Storia di morte che più avvicina.
Voglio condividere la mia recente e deludente esperienza con #IntesiGroupSpa , per accendere un riflettore su come la trasformazione digitale possa diventare un muro quando manca una visione inclusiva e internazionale. Da cittadino italiano residente all’estero dal 2017, ho cercato di ottenere lo SPID affidandomi a loro. Ecco cosa è emerso da questo processo: 1) Visione "Italocentrica": Il sistema di validazione non sembra prevedere i casi di chi vive fuori dai confini nazionali. Se non possiedi una tessera sanitaria italiana valida (perché iscritto all'AIRE e coperto dal sistema sanitario del paese di residenza), il processo si blocca. 2) Customer Experience frammentata: Comunicazione gestita esclusivamente tramite ticket, con risposte che arrivano dopo settimane da operatori sempre diversi, rendendo impossibile una risoluzione reale dei problemi. 3) Disservizio tecnico e logistico: Appuntamento per la verifica dell’identità annullato via mail soli 15 minuti prima dell...