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Le voci dentro

  Maledetta voce sii maledetta Che mi rendi impossibile la vita E mai mi lasci e mai che tu fletta. Al centro ti pianti imbastardita E urli di rabbia a chi m'è attorno A tutti - in me tu incancrenita. Io non mi libero di te il giorno Che sempre vado con il capo chino. Mi assali e senza fine frastorno Che pieno di voci a lui m'inchino. Mai pace a me danno e perduto Mi fanno e loro son mio destino. Per loro vivo mi cambio e muto Tra le pieghe di mia unica storia Il vero me - lui mi guarda taciuto.
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Tengo una voz que nunca muera

  En esta tierra, aquí estoy todavía. En el viento que ya lleva  Lo que nunca volvería. En sus entrañas yo no nací;  De una tierra de sol yo vení. ¿Quién cantará cuando me vaya? A este viento, a este frío,  Quién recordará que no desmaya? Una voz traigo conmigo, La traigo que me quede entera Para que la guarde en mi pecho  Y la tengo que nunca muera.

Lo spirito dei morti vive

  Fausto, lo spirito dei morti ha parlato e la nostra vita in un attimo ha cambiato. Aristotele si sbagliava se dubitava. Di là i morti parlano e chiedono senza pietà i loro diritti mai cedono. Chi crede la storia solo parli unica lingua e sola, non sa quanto sbagli. In questa storia in cui siamo non di sola materia viviamo. Solo gli idioti a chi guida credono. Ma loro pregano il Male e diverso vedono e sanno quanto lo Spirito di quel male viva che loro chiamano e per loro sempre intriga.

L' io si conosce solo quando s'indía nell'Eccesso

  Ha dato il cielo che a me chiedevo? Ha preghiera e rosario aiutato? A loro migliore vita io devo. Ma l'uomo nella storia si è creato Che mai basta e vuole più che sia E come preveniente sta gettato. Tutto che s'impone ha già sua via Si confonde grazia con decisione. L'Io mai in sé si fonda - se non s'indía

L'ora che amo

  Questa è un'ora magica - a mezz'aria Si ferma, si rallenta e sta sospesa Un'ora leggera quasi precaria Del mondo dimentica e illesa In un'aura quasi divina beata Verso un altro mondo in ascesa.

Claudina

  Il tuo corpicino amo, di bambina Rimasta e melanconica cresciuta Che non sai la luce, hai in te divina. E quale la tua cosí ti aiuta Che sola ti credi ma mai lo sei. Nell' angelo a lato vivi compiuta

L'eterna gioventú

  Gi subjektyvus pergyvenimas, kuris neatitinka objektyvios padėties, yra ligūstas pergyvenimas  ...bet nieku būdu ne pats kintąs dalykas arba kitimo objektas. "Quando un'esperienza soggettiva non corrisponde alla situazione oggettiva, è un'esperienza dolorosa ... ma [il soggetto] non è mai la cosa in sé che cambia o l'oggetto del cambiamento." (Antanas Maceina) Sono solo - con il tempo più solo. Vivo gli anni che vanno per sempre e la gioventú che una volta eterno dovuto stato mi pareva - ora ignoto mondo appare, in un continuo a me infinito ritorno che si ripete e cerca Vittime nuove a incarnare - attori immortali che mai muoiono, che solo Lasciano la scena senza però davvero vivere il dramma - crudele assurdo teatro. Altre comparse di nuovo vanno sul palco tali Che sospesi si credono in vita, eterni e uguali. La bella gioventú riman cosí un sogno Ansioso che ripete in macchine complesse La meraviglia di sua bellezza animale E la gioventú dell'uomo vivrà nel...