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Lietuviško skausmo kultūra

  Gyvenu Lietuvoje jau keletą metų. Vertinu daug dalykų Lietuvoje. Ypač įdomūs man pasirodė žmonės. Mano nuomone, tai žmonės - ypač kilę iš kaimo vietovių, kurie sudaro daugumą - giliai įsišakniję skausmo kultūroje. Čia dalinuosi savo pastebėjimais, kurie gali būti neteisingi. Jei mano pastebėjimai neteisingi, prašau juos laikyti išoriniais — užsieniečio iš kitos kultūros žvilgsnio pastebėjimais Pagarba kitam paprastai matuojama laisve : „Kiek toli galiu peržengti savo laisvę, netapdamas problema kitam?“  Lietuvoje šis matas tampa kitu klausimu: „Kiek toli galiu peržengti savo skausmo slenkstį, kad mano skausmas netaptų problema kitam?“ Lietuviška kultūra yra giliai panirusi į skausmo viziją. Taip nutiko dėl daugelio priežasčių, tačiau svarbiausia, mano akimis, yra viena: lietuvis žmogus yra užsidaręs savyje - izoliuota, uždara ir beveik neįveikiama monada. Lietuvis žmogus turi savo tapatybę, bet ją visada sieja su dominuojančia viešąja mintimi. Jis eina savo keliu, bet visada...
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Come bello suona tuo nome

  Silvia - come bello suona tuo nome E come è profondo il dolore Che mi dà e su in preghiera va. Solo l'amore riscatta il male E allora in nome tuo io vedo L' Eterna Forma a cui di là vado.

Vorrei l'angelo essere di lor vita

  Vorrei dar voce a tutti quelli passati A tutti quelli che ora anche di carne Senza voce nati e vissuti e andati Presenti nel mondo quasi ombre. Vorrei l'angelo essere di lor vita Luce dare al muto vivere informe La gloria del mondo posare su chi In silenzio ha fatto di sua vita storia Sotto infami che reggono il mondo. Signori della vita in terra - dèmoni. L'arte loro l'inganno sempre sanno Mai cedono a Satana - di lui mai domi. In questo viaggio in questa storia Dove niente ha senso solo morte Alla fine e illuso vivi d'esser te. Ma vai per menzogna costante Con un seme duro e di luce vai Il seme dell'ultimo giorno tieni. E porti in te sempre presente Perché è la storia quotidiana Storia di morte che più avvicina.

Il paradosso dello SPID per gli italiani all’estero - Intesi Group un' azienda di cui non fidarsi

  Voglio condividere la mia recente e deludente esperienza con #IntesiGroupSpa , per accendere un riflettore su come la trasformazione digitale possa diventare un muro quando manca una visione inclusiva e internazionale. Da cittadino italiano residente all’estero dal 2017, ho cercato di ottenere lo SPID affidandomi a loro. Ecco cosa è emerso da questo processo: 1) Visione "Italocentrica": Il sistema di validazione non sembra prevedere i casi di chi vive fuori dai confini nazionali. Se non possiedi una tessera sanitaria italiana valida (perché iscritto all'AIRE e coperto dal sistema sanitario del paese di residenza), il processo si blocca. 2) Customer Experience frammentata: Comunicazione gestita esclusivamente tramite ticket, con risposte che arrivano dopo settimane da operatori sempre diversi, rendendo impossibile una risoluzione reale dei problemi. 3) Disservizio tecnico e logistico: Appuntamento per la verifica dell’identità annullato via mail soli 15 minuti prima dell...

Fu bella nostra storia quelle sere

  Τῇ Κλαυδίᾳ ἀεί ἡ καρδία μου Fu bella nostra storia quelle sere Al Porcellino le cene insieme Un nonno, il tuo, che non voleva Alla sua tavola te con noi stare E morirò io con quella storia Negli occhi e nel cuore viva Di carne e spirito io te uniti In gioia che già non sapeva Il giorno che divisi e lontani vissuti avremo e mai il cuore però sciolto confuso sarebbe unica memoria di corpi segnati Al Porcellino d'amore indiati ancora oltre la vita in un portento Nel bene oltre il male già m'addentro E lascio la carne che mangia l'anima. -------------------- Il Porcellino, un ristorante che si trovava al Centro Unicoop Firenze di Empoli

Lo spirito vivo in noi ama nascondersi

  Grazie per i giorni uniti Passati su questa terra. È stato bello averli tutti. È stato bello viverli in voi In voi riconoscer io me Voi in me che ora tenete. Ch'è rimasto dell'IO d'allora? Evitar lo sguardo d'incontrar La figura di ora il nulla che è. Quello che fui nasconde già Natura che sé ama il non dire Ciò che di proprio mai aprire.

La natura e la storia

  Se mia natura è cattiva il bene È nella storia - che i sentimenti postulati tutti in sé contiene. Nella carne io vivo suoi intenti. Che ovunque pienezza di qua scende Se sol in ascolto di lei io diventi.