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Showing posts with the label Sandro penna

A brief consideration on poetry supported by two examples from Sandro Penna

Poetry is the best way to express the depth of humanity of our  saeculum . Poetry doesn't lead directly to God, but it leads inside man, inside those depths that few people can access. A face and the consequent feeling of a profound sentiment at the mere sight of that face already deserves to be named "poetry". Poetry of our soul, not written, but poetry.  Anyone who is moved by encountering a face, looking at a gesture, deciphering a sign, listening to a word...has an inborn aptitude for poetry. Il giorno ha gli occhi di un fanciullo. Chiara la sera pare una ragazza altera. Ma la notte ha il mio buio colore, il colore di un cupo splendore. Poetry is also an embracive dialogue between the subject and his culture, his homeland, nature, earth, sky and sea and ... and the individual human soul. Poetry is rarely religious. rarely questions about religious themes, precisely because poetry is primarily probing for the human soul, disclosing the depths of the human soul and...

Breve riflessione sulla poesia sostenuta da due esempi di Sandro Penna

La poesia è il miglior mezzo per esprimere l'umanità profonda del saeculum . La poesia non porta direttamente a Dio, ma porta dentro l'uomo, dentro quelle profondità a cui pochi possono accedere. Un volto e commuoversi alla sola vista di quel volto è già poesia. Poesia dell'animo, non scritta, ma poesia. Chi si commuove per un volto un gesto, un segno, una parola...ha dentro di sé l'attitudine alla poesia. Il giorno ha gli occhi di un fanciullo. Chiara la sera pare una ragazza altera. Ma la notte ha il mio buio colore, il colore di un cupo splendore. La poesia è anche un dialogo in profondità fra il soggetto e la sua cultura, la sua patria, la natura, la terra, il cielo e il mare e ...l'animo umano. Raramente la poesia è religiosa. raramente si interroga sui temi religiosi, perché appunto la poesia è primariamente uno scandagliare dell'animo umamo, il rivelarsi della profondità dell'animo umano al mondo Il mare è tutto azzurro. Il mare è tutto calmo. Nel cuo...

Letteratura post covid

  Mentre il mondo impazzisce e parla solo di di Covid e vaccini, io penso alla letteratura. Alla letteratura post-covid. Che letteratura, quella post-covid? Che abbiamo imparato da questa follia messa in atto da forze demoniache che stanno dietro i centri finanziari che la attuano? La letteratura ante-covid era sempre più piatta, sapeva solo esprimere memes, si ripeteva vuotamente esaltando libri di livello mediocrissimo come capolavori. Soprattutto era una letteratura prodotta per imbecillire, abbassare il quoziente intellettivo e riflessivo, i cui risultati vediamo ora a che punto hanno ridotto il 97% dei popoli. Animali decerebrati, incapaci di pensare, di essere autonomi. Sacchi di merda ambulanti, ignavi e schiavi per incapacità di elaborare un pensiero proprio. Ma dirlo comportava allora sentirsi accusare di essere troppo seri, di non amare il divertimento, di essere noiosi. Tutto, dal cinema alla letteratura doveva essere entertainment, Ma era mer..a. Questo è certo. Mer..a ...

Succhi gastrici e effetti collaterali (Microstorie e microriflessioni in tempi di crisi) - La santità della disperazione

“No se muera vuestra merced, señor mío, sino tome mi consejo y viva muchos años, porque la mayor locura que puede hacer un hombre en esta vida es dejarse morir, sin más ni más, sin que nadie le mate”  (Don Quijote) La disperazione è una sirena. La sua voce incanta e attira il naufrago verso il suo letto di onde cullanti. “Aujourd’hui maman est morte. Ou peut-être hier, je ne sais pas”   (A: Camus   L’étranger ).  Parole terribili di una solitudine disperante su questa terra. Le più terribili che siano mai state scritte. Un grido che nessuno sente. La visualizzazione immediata di uno stato assurdo. E-straniamento senza via di uscita. Eppure una beatitudine entro cui abbandonarsi quasi felice di quell’e-straniamento. Di una consapevole distanza dal mondo che ti esclude per sempre, che intacca, crudele, ogni tuo progetto di vita. La disperazione è in fondo santità del proprio stato di abbandono. «Sono finito in questo letto di onde che mi cullano. Potre...