Agrigento 1999 Un gruppo di giovanotti svitati vestiti di nero si avvicinano seguiti da una telecamera con lo stemma del serpente. Il gruppetto s’insinua tra la folla. Botte spinte. Si fanno largo. “E’ vero Marco che ti dopi?” chiede uno di quei pazzi vestiti di nero sbattendo il microfono sui denti di Pantani. Marco ha una brutta reazione. Dice qualche parola irripetibile. Reagisce violentemente. La telecamera con il serpente filma. Il suo occhio spietato inizia l’opera di demolizione. Marco rientra in albergo. Gia prima dell’inizio del Giro la maldicenza si era messa in opera. Qualcuno aveva definito questo ottantaduesimo Giro d’Italia come il “il tour delle stazioni sciistiche”. Un Giro costruito su misura per lui. Marco rientra in albergo. Sente il peso della responsabilità sulle sue spalle. Ora sa che c’è un nuovo nemico da combattere. Ancora non sa spiegarsi quello che hanno fatto i gendarmi francesi al Tour l’anno prima. Li hanno presi come bestie. Li hanno trat...