Molto spesso ho pensato che nella mia vita ci sia stata come una mano che nei momenti che sembravano andare dalla parte opposta rispetto a quello che cercavo, invisibile, quella mano, mi spingesse...
Molto spesso ho pensato che nella mia vita ci sia stata come una mano che nei momenti che sembravano andare dalla parte opposta rispetto a quello che cercavo, invisibile, quella mano, mi spingesse, me inconsapevole, nella direzione che quella mano voleva e sapeva, che era la direzione che chi muoveva quella stessa mano invitava me a comprendere come giusta. Ma leggendo Sant'Agostino mi sovviene un altro paragone, ovvero che non fosse tanto una mano che spingeva ma una nuova direzione che, provenendo da uno stato futuro, si inseriva lentamente e gradatamente, in modo inavvertibile e inappercebile, come lo scambio di un treno, che senza che te ne accorga ti porta da un binario a un altro. Solo che il binario una volta attivato è obbligato, non ti fa scegliere. Ma quello stato che si succede quasi proveniendo dal futuro per imporsi sul presente e gettarlo come ormai passato è attivato dal libero arbitrio che consiste nell'ascolto interiore (cosciente o meno). Nonne ab infantia hu...