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Silvia dopo anni risente la sua voce

El dolor es el altoparlante para hacernos más humanos, más tolerantes, más conscientes del milagro y del amor de la existencia. (Raúl Zurita ) Ebbe una visione Silvia. Vide mani di carne, vecchie e grinzose. Vide suo nonno e suo padre. Carne putrefatta. Vide sé in punto di morte. Pronta a morire. E dolore l'avvolse. Provò voglia di piangere, ed ebbe paura. Sentì che era entrata in un mistero troppo grande, troppo grande per la sua comprensione, per le sue capacità, per la sua natura di donna. Era oltre Silvia, oltre ciò che era lei, e che un altro uomo o un' altra donna che non fosse un santo o una santa era impossibile che potesse afferrare o sfiorare. E forse nemmeno tutti i santi hanno mai afferrato quell'attimo che va oltre l'immediato in una estensione più vasta e larga che sta oltre il passaggio obbligato. Stretto come la cruna di un ago. Per cui è difficile passare. E' difficile persino immaginare, che sia possibile un giorno passare. E tuttavia sarà varcata ...