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Riguardo alla controversa memoria della più grande poetessa lituana - Salomeja Nėris

Una personalità della cultura lituana che mi affascina, per la sua complessità è Salomėja Nėris. Una poetessa che ha sicuramente saputo interpretare come nessun altro poeta il sentimento della sua patria. Allo stesso tempo però una personalità politicamente scomoda, da quello che si ricava dalla critica lituana, per la sua adesione al comunismo. Per cui è stata ed è senza sosta tacciata di tradimento. Quanto questa adesione fosse vera, o fosse anche un' adesione sincera inizialmente ma abbia poi costituito un fardello che le rivelò quanto inadeguata fosse stata quella adesione è un tema aperto. Quello che è certo è che si può inquadrare la conversione al comunismo di Salomėja Nėris come la caduta della memoria della sua origine cristiana (che sembra aver ricordata solo in punto di morte) per credere nel comunismo. Ma poi lo stesso sembra aver fatto con il comunismo attraverso l'intenso dolore per il desiderio di νόστος,  intenso e lancinante, che provava per la sua patria (da...

The EHM (Economic Hit Man) Stay behind - Silendo libertatem servo

  Una volta esistevano gli Ecomic Hit Men, una specie di 007 economici, lavoravano per poche famiglie che controllavano (e controllano) il mondo e andavano da un continente all'altro per seminare morte e distruzione indebitando interi paesi e continenti, strangolandoli nel debito, piegando i capi degli stati che non stavano al gioco, facendoli uccidere quando si rifiutavano, e tacitavano la loro coscienza in modo ipocrita, dicendo che lo facevano per il bene della democrazia, per fermare il comunismo. Questa è la storia di uno di loro, che un giorno smise di credere, la coscienza troppo gli doleva, e per scaricarne il peso scrisse un libro per fare il male che poteva con le parole: le uniche armi di cui disponeva. Ma una goccia dopo l'altra scava la roccia dura. Buona lettura su Academia; https://www.academia.edu/96732613/The_EHM_Economic_Hit_Man_Stay_behind

Il grottesco: quando ciò che è sinistro, inquietante e infausto, diviene invece, familiare e rassicurante.

Dal mio libro in fase di scrittura "Gli Ultimi Incredibili Anni Prima di Morire" "Una società che permette a me e Lou Reed di imperversare è una societa' che va alla deriva e prima o poi sprofonderà " (David Bowie) In quel mondo a cui sentiva di non apparterne ma di cui tuttavia ammetteva interiormente un insopprimibile bisogno di un nuovo contatto si era instaurata la tirannia del grottesco. Tutto ciò che si percepisce all’interno di una grotta, per effetto della luce e dell’ombra, è distorto, alterato, deformato, falsato, snaturato, travisato, assume forme irreali, ovvero diverse da quelle che sono realmente fuori della grotta. E quella era la realtà che si stava vivendo. Nel mondo intero. Era una realtà che presentava aspetti talmente deformanti e incredibili da dover credere che avrebbe potuto sforare nel comico se non fosse che quel comico aveva in sé anche il tragico, ovvero l’annullamento dell’individuo. Si era arrivati ad imporre una muserola per umani,...

Il salto nel nulla: Italia 1992

  Se corro indietro con il pensiero all'Italia in cui sono nato, è come ora, dove vivo. Un-non-dove. Ora vivo sospeso, come vivessi senza essere presente. Ecco quell'Italia è lo stesso.Vive senza essere presente. Per chi ne volesse avere un'idea dovrebbe leggere Bacchelli, Quasimodo, Montale, Bianciardi, Pasolini...Bisognerebbe vedere i film di Rosi, riandare ad Alberto Lupo, Gian Maria Volontè, tutti non luoghi ormai... E onestamente non ho un bel ricordo degli anni Settanta. Della guerra civile degli anni Settanta. Lì è iniziata la falsificazione dell'Italia. Si voleva cambiare un'Italia contadina in un'Italia operaia e comunista. Ma è l'Italia di Bitossi, Gimondi, Dancelli e Adorni che ricordo...un'Italia di gente gobba sul manubrio...e sul lavoro. Che faticava e voleva crescere. E' anche l'Italia di Moro, Fanfani e Andreotti. Certo allora falsificati dall'ideologia comunista in nemici del popolo, con l'eccezione di Moro, martire della...

La rabbia - di Pier Paolo Pasolini e Giovannino Guareschi

È del 1963 il documentario fatto a due mani da Pier Paolo Pasolini (prima parte) e Giovannino Guareschi (seconda parte). Schierato, celebrativo del marxismo Pasolini, con temi paleobuonisti in nuce, paleoglobalismo in nuce in riferimento alla razza unica globale, che suonano strane in uno che combatteva l' omologazione, retorico, poetico alla finee. Dal minuto 51.11 i nizia la parte di Guareschi, che io consiglio di guardare. Non schierato, apartitico, contro il comunismo e la chiesa cattolica, sovranistico, essenziale, asciutto e anticipatore di tutti i temi che travagliano la nostra società contemporanea il documentario di Guareschi. Non vi è una delle cose menzionate da Guareschi nella sua parte del documentario che non sia tuttora attuale. Io pur considerando Pasolini un gigante del pensiero degli anni del dopoguerra mi schiero con Guareschi Guareschi.

Giovannino Guareschi la degenerazione del comunismo e la speranza dell' Italia contadina (paleoindustriale, per dirla con Pasolini)

Nel dopoguerra due giganti dell'Italia intellettuale, Pasolini e Guareschi, colgono i sintomi di una globalizzazione incipiente("omologazione" Pasolini - "degenerazione comunista" Guareschi) entrambi esaltando invece l'Italia rurale e preindustriale. Riporto qui sotto le parole di Guareschi che introducono la storia "Il compagno don Camillo" e le faccio mie. Istruzioni per l’uso Questo racconto - ultimo, in ordine di tempo, della serie "Mondo Piccolo-Don Camillo" - lo pubblicai a puntate negli ultimi quattordici numeri (annata 1959) di Candido, l’ebdomadario milanese da me fondato nel 1945, e che ebbe una riconosciuta funzione propagandistica nelle importantissime elezioni politiche italiane del 1948, contribuendo validamente alla sconfitta del partito comunista. Candido non esiste più, deceduto nell’ottobre del 1961, a causa soprattutto del totale disinteresse che gli italiani del miracolo economico e dell’apertura a sinistr...

Origini della violenza verbale negli schieramenti politicamente contrapposti in Italia

“In Italia si è avuta la resistenza. Che è un caso piuttosto unico. La resistenza italiana è stata molto diversa dalla resistenza francese, jugoslava, ecc...ecc...La resistenza italiana ha suscitato non soltanto la lotta contro lo straniero o contro il fascista ma ha significato la revisione e la rivolta, il rivoluzionamento di tutte le idee che gli italiani avevano su se stessi, sulla propria storia, almeno sulla storia moderna. E allora in fondo la resistenza è stata una sorta di grande rabbia organizzata e impiantata soprattutto sull'ideologia marxista. E quando un giovane italiano ha delle critiche da fare alla borghesia, anche se borghese naturalmente, si rivolta contro la borghesia e trova già, in un certo senso una strada aperta: la strada aperta dalla resistenza.” (Pier Paolo Pasolini, Pasolini l'enragé, intervista di di Jean-André Fieschi). Nel suo linguaggio peculiare Pasolini coglie il tema centrale dell’Italia unificata: il linguaggio (arrabbiato) e i suoi sc...

Vivevamo in un paese dalla passionalità profonda e dalle strutture fragili

Moro e Pasolini Poco prima della fine di Craxi Silvano ebbe un colloquio con un politico, uno di quelli che sarebbe sopravvissuto a tutte le Repubbliche. Uno di quelli che avrebbe spinto l’Italia a entrare nell’ inferno dell’Europa (come Craxi stesso l’aveva definita), salvo poi farne ammenda molti anni dopo e dichiarare che erano stati avvertiti da tanti economisti, anche americani, che l’Europa non avrebbe funzionato. — L’aria sta cambiando. E’ chiaro che sta cambiando. Qualcuno ha annusato che l'aria sta cambiando e si stanno organizzando per determinare condizioni più favorevoli affinché questa aria da cambiare produca un vento che soffi in modo più spedito. — A che si riferisce onorevole? — Che Craxi con Sigonella ha toccato il punto più alto nella politica estera italiana. Gli americani gliel’hanno giurata. Non andrà molto lontano. — Ma craxi lo sa? — Beh, credo ne sia conscio. — Forse si stanno cercando nuovi interlocutori in questo paese. — ...