Fisica e sessualità caratterizzano la parola speciale di Fabrizio Ulivieri, scrittore di particolare equilibrio narrativo e “outsider” rispetto certa narrativa contemporanea liquida e evanescente. Come in romanzi quasi saggi del recente passato, Ulivieri ha il raro dono di mixare erotismo ai limiti del porne (ma nell'accezione “classica) con una cifra di scrittura non solo raffinata e vellutata, anche colma di “significanti” colti: ad esempio giocando sul titolo della protagonista, la misteriosa diversamente cat woman Cecilia, in questo breve racconto squisitamente 2.0, il menu è come una Sofia tutta da disvelare letteralmente. Ambientato nella Firenze eterna città d'arte renaissance, tra erotismo alla Bataille dell'era digitale e un micro noir a metà tra gialli e spionaggio all'americana e witz vagamente fanta alieni, Cecilia, dalla paleoindustriale Detroit, in missione segreta dagli Usa e addestrata come un robot femmina smarrisce i suoi rigidi algoritmi...
Laboratorio di scrittura