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Tu dormi: io questo ciel, che sì benigno appare in vista, a salutar m’affaccio

Mi è capitato di ascoltare un video di Cacciari, "filosofo" italiano sulla necessità della poesia . Il video è di cinque anni fa. L'intervento sembra avvenuto a un festival della poesia. Un intervemto in verità verboso, prolisso, una massa di parole congestionate in un discorso dove si parla di una poesia secondo una visione probabilmente condizionata dall'idealismo. Ma nemmeno mi interessa approfondire il tema, in tutta onestà. Tanto mi pare fuori strada l'intervento di Cacciari. La sua tesi è che la poesia nasce dal DEVO. Niente di più falso, chi è un vero poeta sa che la poesia si impone di per sé e si impone per manifestare la parte più umana e bella in quelle persone che non hanno ancora distrutto e soffocato quella parte. La poesia, che non è solo quella scritta, quella messa in parole, ma anche e forse sopratutto il profondo sentimento che prepotentemente e irrevocabilmente necessita di manifestarsi. Di trovare la manifestazione. Il poeta quello che scrive...