Foto Živilė Abrutytė Loris per anni aveva tenuto il profilo basso. Il silenzio era stata la sua scelta. Difficile decifrare quel silenzio, quella scelta. Di sicuro era la scelta di uno che voleva esprimere un dissenso. Dissenso verso suo padre in primis, verso sua madre e verso suo fratello. Un dissenso dignitoso, mantenuto con contegno. Che lo teneva lontano dalla sua famiglia di origine e dalle vicende di lei. Un dissenso anticipatorio. Che pareva quasi prevedesse quello che sarebbe stato dopo la fine. Che riguarda sempre l'oblio. L‘esser dimenticato da tutti, a parte i pervicaci che si ostinano a voler ricordare. In qualche maniera presentiva quella che sarebbe stata la fine. E sapeva che l'oblio sarebbe stata la fine di tutte le vicende. L‘oblio è simile a una processo neotenico che mantiene alla fine ciò che era nell'individuo fin dal principio. Nato dall'oblio ritorna all'oblio. Loris più di altri avvertiva la forza di quel processo neotenico....
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