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Il cantico degli occhi (in fieri)

Deivės Akys[1]   I.                  Gli occhi dei suoi occhi mi rapirono Più distanti si facevano e più mi rapivano. Mi perdevo in essi nella loro distanza Incolmabile.   II.                 E oltre il sorriso dei suoi occhi cobalti Percepivo il mondo che amavo Irraggiungibile.   III.               Di quella luce di neve e ghiaccio mi inebriavo Stanco di cercarla Da sempre   IV.               E ora mi attiravano a sé, come magneti. Dono di Dio quegli occhi. Ma quale Dio? A che Dio mi indirizzavano quegli occhi? Un Dio di Amore, certo.   V.                Sono  venuta e n...