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Sabatina e l’Italia di Guareschi

A Sabatina non dispiaceva l‘idea del Cristo, della Madonna e della chiesa che respirava nei romanzi di Guareschi. A lei una visione cattolica di quel tipo stava bene. La religione di Sabatina era da paese. Obbedire al prete, osservare le feste comandate, non mangiare carne il venerdì, non votare comunista, confessarsi ogni tanto. E andare a messa, ma non sempre. Per parlare con Dio non c’era bisogno di recarsi sempre in chiesa. Anche da casa si poteva parlare con Dio. Che bisogno c’era di andare in chiesa? Era importante andarvi a Natale e Pasqua. E infatti a quelle messe non mancava mai. Alle altre si poteva andare o non andare. Come diceva Guareschi, anche lei non era una „stakanovista dell‘acquasantiera“. Aveva cominciato a leggere i libri di Guareschi dopo aver visto in TV i film con Fernandel e Gino Cervi. La serie su Don Camillo e Peppone. Aveva ritrovato il gusto della lettura. Dopo che si era sposata aveva smesso di leggere come invece faceva da ragazza quando leg...