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Uccidere l'immagine di Dio nell'uomo - cui prodest?

 



Scimus quia, cum apparuerit, similes ei erimus, quia videbimus eum sicuti est

E' difficile non rilevare un fatto sempre più evidente in tutta questa follia che ci circonda e mi riferisco ad un movimento di trasformazione piramidale dell'umanità verso qualcosa che non è più umanità.

Internet, i social media, la tecnologia, le nano particelle ormai chiaramente inserite nei corpi umani tramite il siero di breve vita inoculato forzatamente e ad infinitum nei corpi sembrano avere come unico obiettivo quello di trasformare l'umanità dall'essere umano che consiste nell'immagine di Sé impressa nell'anima dal Creatore,  il quale le ha concesso il libero arbitrio, il diritto di scegliere, la libertà, in un'umanità demoniaca e asservita, i.e.schiava, tramite la stessa tecnologia, il controllo sociale, la trasformazione dei corpi umani in sistemi operativi che si potranno interrelazionare come computer uno collegato all'altro ed essere infine tutti connessi ad un' Intelligenza demoniaca che controllerà l'umanità stessa, che viene chiamata AI.

Ma sarà un'intelligenza non fine a se stessa, sarà un'intelligenza che oltrepassa la piramide al cui vertice sta quella che viene definita AI, e sarà uno strumento operativo nelle mani di chi è nemico del Creatore, Satana, che userà la stessa umanità che Dio ha creato, disumanizzandola, asservendola, con l'intento malvagio di distrugggere in essa l'immagine stessa del Creatore che ha creato l'umanità a sua immagine e somiglianza. Distruggere nell'umanità l'immagine di Dio per farla a immagine invece di Satana medesimo, usando le armi della tecnologia, della robotica, del controllo sociale e mentale, delle nanoparticelle inoculate nei corpi, della connessione chiamata QUINQUE G, SEX G...all'infinito sempre più potente e distruttiva.

Tramite questi strumenti tecnologici, più forti di ogni parola e messaggio, gli uomini saranno resi schiavi e posseduti da Satana e agiranno sotto l'influenza di un'immagine distorta di Dio, che non sarà più quella che Dio ha creato in loro, originariamente. E a questo punto coloro che avranno seguito gli insegnamenti di Satana offerti nel bene della salute umana, e voluto distruggere in sé l'immagine del creatore, saranno completamente suoi schiavi. Al momento che l'immagine di Dio sarà completamente distrutta Satana  li avrà completamente irretiti, avrà messo a tacere la loro coscienza, li avrà per sempre persuasi alla nuova coscienza, quella di sé, Satana.

Dunque il Great Reset di cui ci si riempie continuamente la bocca è evidentemente e sempre di più una lotta fra Dio e Satana.

Anche se tutto fa sembrare che il movimento verso questa mostruosità sia inarrestabile e impossibile da fermare bisogna soffermare l'attenzione su un elemento che sfugge a questo tentativo: la preghiera. La potenza della preghiera è enorme, ha una forza protettiva che chi ha progettato tutto questo teme, e sta infatti operando per distruggere definitivamente la Chiesa di Dio, perché teme la forza di una vera chiesa in preghiera e salda nella fede in Dio, nella forza della conservazione dell'immagine impressa nell'uomo da Dio quando l'ha creata, e che una preghiera costante e di massa preserva e mantiene e fortifica e sottrae ad ogni controllo tecnologico e sociale e dittatoriale.

Non è un modo dire "Pregate" ma è l'organum che l' anima chiede in aiuto di se stessa per proteggere l'immagine del Creatore nell'uomo, che fa da medium fra Dio e l'uomo, in quella parte di umanità che ancora resiste e sarà a fianco di Dio operando secondo i Suoi piani che porteranno a sconfiggere la mostruosità demoniaca in atto.

Gli atti di Dio sono già in atto, bisogna leggerli e saperli interpretare.

Il più evidente di loro è il risveglio massivo dell'umanità e il palesamento sempre più sfacciato dell'azione demoniaca delle élite al servizio di Satana, talmente palpabile ormai che induce sempre più grande parte dell'umanità a risvegliarsi e a riconoscere in sé l'immagine di Dio e si raccoglie perciò in preghiera e agisce secondo i consigli generati dalla preghiera, e dunque da Dio.


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