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Il Covid è opera di Dio

 


Che cosa può dirci la terza caduta di Gesù sotto il peso della croce? Forse ci fa pensare alla caduta dell’uomo in generale, all’allontanamento di molti da Cristo, alla deriva verso un secolarismo senza Dio. (Papa Benedetto XVI, Via Crucis 2005, IX Stazione)

Mi pongo una domanda. Qual è la vera vita? Quella che viviamo ora o quella che vivevamo fino al 2020, prima della crisi (farsa) covid?

La risposta non è difficile. Quella che viviamo ora. Quella che vivevamo prima della farsa globale era la vera matrix. Una matrix che generava illusione di un mondo anodino, imbelle, dove il benessere psicofisico trionfava, il piacere infinito di una gioventù infinita e di un pansessualismo liquido era il Leitmotiv inarrestabile. Dove la cancellazione di ogni valore, di ogni forma di religione cristiana e cattolica era l'obiettivo di certe forze che allora venivano identificate come progressiste che volevano una società sempre più aperta e libera senza accorgersi che invece diveniva sempre più chiusa prigioniera e satanica.

La morte, il dolore, la sofferenza, Dio, la Madonna, l'inferno, il purgatorio, il paradiso erano tutti sospesi dalla riduzione operata da questo progressismo satanico ma che allora satanico non pareva.

L'uomo era divenuto il centro dell'universo, l'adorazione dell'uomo aveva completamente sostituito quella di Dio.

La grande farsa del covid alla fine più che opera dell'uomo pare un'opera di Dio, che ci ha riportati di colpo a riconnetterci al vero senso della vita. La morte, il dolore, la sofferenza,la preghiera,  la ribellione...come forme ineminabili su questa terra dalla natura dell'uomo.

E' stata una lunga pausa per il mondo occidentale, dal 1945 al 2020, che ha vissuto in una matrix che ha lentamente irretito e fatti suoi i popoli occidentali, facendogli credere che una società migliore fondata sul progresso senza fine e limite avrebbe generato un uomo migliore all'infinito.

In verità si sono costruite società che erano sempre peggiori e dove l'individuo era sempre più schiavo vile e rimbecillito da una matrix gestita da un governo di pochi che esisteva da sempre e che da sempre operava per detenere il potere nel mondo nel modo più assoluto possibile. Una matrix che viveva dello spirito di Satana e che ora si manifesta in tutta la sua chiarezza, perché ora è talmente evidente che non può più, e non vuole più, nascondersi.

Sembra un paradosso ma ora la matrix non è più in atto, ha smesso di operare, perché svelata e manifestata, perché ora combatte con la verità che è sorretta dal Voler Divino.

Solo una parte della popolazione, la maggioranza probabilmente, vive ancora nella matrix, ma una minoranza sempre più numerosa è uscita dalla matrix e per quello non opera più, non avendo più il consenso pressoché totale di quando operava nell'ombra.

La matrix era l'utero che gestava il mondo che voleva partorire un giorno, e ora che l'ha partorito non ha più motivo di gestarlo, ora deve gestirlo ma non pare più in grado di gestirlo, troppa luce ora si riversa sul mondo e illumina gli angoli più bui che prima nascondevano i nomi e i cognomi.

E quei nomi e cognomi rompono il coro delle voci unanime che va tutto nella stessa direzione, non urlano più tutti nella stessa direzione perché tutti urlano nella stessa direzione.

Il vento è cambiato il coraggio è divenuto infettivo ἐνίκησεν ὁ λέων, il leone ha vinto.


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