ὅσων ὄψις ἀκοὴ μάθησις,
ταῦτα ἐγώ προτιμέω
Di quel che si apprende con la vista e con l’udito,
a questo io do piú valore
(Eraclito)
Questo corpo amato di tutta vita
I corpi tutti che ho conosciuti
Furon fatti per eterna uscita?
O eran solo al mondo cresciuti?
Dove non di senso loro esistere.
O a altro furono nel mondo voluti?
Credo che di là duri il Consistere
Chè nostra carne viva in sua vita
L'invisibile che scende a coesistere.
È dall'estraneo al noto la risalita
Che quello che di qua il giorno vivi
Non inatteso ti porti ove uscita.
L'invisibile che scende a coesistere.
È dall'estraneo al noto la risalita
Che quello che di qua il giorno vivi
Non inatteso ti porti ove uscita.

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