Skip to main content

Perché facciamo le cose che non vogliamo fare, pur volendo fare altro?




Io credo che l'uomo è forse un animale razionale e sociale ma certamente non è controllabile dalla società nella sua natura, per quanto si costruiscano società che mirano sempre più al controllo totale, addirittura sottocutaneo e non più solo extracutaneo. Ma soprattutto vi sono due categorie di umanità, il gregge e i pastori. E i pastori spesso sono quelli che hanno la natura più psicopatica, criminale, corrotta, demoniaca. Chiamiamoli se vogliamo Elohim gli uni e Adam gli altri, per seguire la falsariga della Bibbia. Chiamiamoli come vogliamo, ma nel solco stesso della storia è rintracciabile una lunga linea rossa che lega i padroni del mondo di oggi ai padroni del mondo di allora.

Credo che nell'animo umano, dalla cacciata dal paradiso terrestre in poi, siano fondamentalmente rimasti due motivi che continuano a corrompere l'animo umano. Superare la limitazione della morte e sostituirsi a Dio. Divenire l'uomo immortale e perciò Dio. E tutto ciò avviene nel tentativo di correggere la propria umanità decaduta, e perciò corrotta, dalla cacciata in poi con metodi inadeguati come ben rileva una delle menti più brillanti della cultura lituana (forse l'unica veramente brillante, per la mia conoscenza) il filosofo Alvydas Jokubaitis: l'idea di peccato originale dice che fin dall'inizio il mondo e l'essere umano erano altri rispetto a quello contemporaneo, e si sono da allora corrotti, e né l'intelligenza artificiale né la comptenza digitale potranno correggerli (Prigimtinės nuodėmės idėja sako, kad iš pradžių pasaulis ir žmogus buvo kitokie negu dabar, tačiau sugedo, ir to negali ištaisyti nei dirbtinis intelektas, nei kompiuterinis raštinguma).

Non è stato così dal Rinascimento in poi? Una continua ricerca di eliminare l'ingombrante fardello del Cristo per sostituirlo con quello dell'uomo-Dio. E ora infatti siamo alla fase transumana. E assistiamo al totale smantellamento della Chiesa Cattolica, infiltrata dal pensiero massonico e satanico dalla base al vertice, dove siede un Papa che Papa non è, e professa una religione anticristica e antimariana.

Come dice sempre il filosofo Alvydas Jokubaitis: per controllare la natura umana occorre la grazia divina, non basta la psicoterapia e l'Unione Europea  (reikia jo Kūrėjo malonės, neužtenka psichoterapijos ir Europos Sąjungos).
E chi discende da quella lunga linea rossa è colui che vuole imporre al gregge, agli Adams, la tranfigurazione dell'uomo, da immagine creata a somiglianza di Dio a immagine di un uomo che ha completamente rimosso la natura divina e ne ha impiantata una luciferina.
Qui a nostro avviso sta l'origine di quell'impulso al male che ci porta sempre verso la scontentezza e il fare quello che non si vuole fare, nella forma di una copertura esterna che viene a velare la grazia divina che è in noi e ci allonatana dalla felicità allontanandoci da quello che saremmo chiamati a fare ma ci viene impedito attraverso la seduzione esercitata da sovrastrutture di cui la natura umana non necessiterebbe per essere felice.

NB. Le citazioni di Jokubaitis sono prese dall'articolo "Perché senza il cristianesimo è difficile comprendere la politica?" (Kodėl be krikščionybės sunku suprasti politiką?)


Comments

Popular posts from this blog

Similarities between Lithuanian, Sanskrit and Ancient Greek: the sigmatic future

by Fabrizio Ulivieri Lithuanian is the most archaic among all the Indo-European languages spoken today, and as a result it is very useful, indeed, indispensable in the study of Indo-European linguistics. The most important fact is that Lithuanian is not only very archaic, but still very much alive, i. e., it is spoken by about three and a half million people. It has a rich tradition in folklore, in literature, and it is used very successfully in all walks of modern life, including the most advanced scientific research. Forced by our interest for this piece of living archaism, we go deeper in our linguistic survey. One of the most noticeable similarities is the future (- sigmatic future -). Lithuanian has preserved a future tense from prehistoric times: it has one single form, e.g. kalbė-siu 'I will speak', etc. kalbė-si kalbė-s kalbė-sime kalbė-site kalbė-s This form kalbėsiu is made from the stem kalbė-(ti) 'to speak', plus the ancient stem-end...

Yellow moons

Yellow moons at nighttime, Beyond the windows loom Stretch along and rise to bloom Flooding streets and singing rhyme. Downtown trains are full tonight. White pale girls try hard  Their world shy discard  Cross pale and dull the light. Like crows wave hands  Uneasy scatter and chat around Watch the light now profound. But proudly keep their stands. Nothing captures their heart. Like thorns they are - without a rose. Oh, if I were the one they choose I would span silent the dark. I know that window, I know it's late I know the stairs and the doorway I stand by the light at the four-way I walk down past the gate and wait. Will I see her eyes tonight? From a downtown train A girl among many faces, insane Will I catch her slight dim sight? Oh my dreams, if she falls away, Am I going alone nowhere? Following the moon's glare I lonely wait - watch the train stay. -------------- PS. " Downtown Train" is one of my favourite songs. Tom Waits’ voice, or Rod Stewart’s voice sing...

Lietuviško skausmo kultūra

  Gyvenu Lietuvoje jau keletą metų. Vertinu daug dalykų Lietuvoje. Ypač įdomūs man pasirodė žmonės. Mano nuomone, tai žmonės - ypač kilę iš kaimo vietovių, kurie sudaro daugumą - giliai įsišakniję skausmo kultūroje. Čia dalinuosi savo pastebėjimais, kurie gali būti neteisingi. Jei mano pastebėjimai neteisingi, prašau juos laikyti išoriniais — užsieniečio iš kitos kultūros žvilgsnio pastebėjimais Pagarba kitam paprastai matuojama laisve : „Kiek toli galiu peržengti savo laisvę, netapdamas problema kitam?“  Lietuvoje šis matas tampa kitu klausimu: „Kiek toli galiu peržengti savo skausmo slenkstį, kad mano skausmas netaptų problema kitam?“ Lietuviška kultūra yra giliai panirusi į skausmo viziją. Taip nutiko dėl daugelio priežasčių, tačiau svarbiausia, mano akimis, yra viena: lietuvis žmogus yra užsidaręs savyje - izoliuota, uždara ir beveik neįveikiama monada. Lietuvis žmogus turi savo tapatybę, bet ją visada sieja su dominuojančia viešąja mintimi. Jis eina savo keliu, bet visada...