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Nelle piccole cose








Mi sono spesso interrogato negli ultimi tempi su come sia possibile leggere l'intervento di Dio nella storia dell'uomo.

La risposta l'ho trovata: nelle piccole cose, nelle cose quotidiane e insignificanti. In esse si rivela l'uso che l'uomo ne fa, di come egli si rapporti al mondo, solo nel rapportarsi al mondo attraverso l'uso quotidiano delle cose l'uomo coglie la sua essenza. Dice bene Primo Levi in "Se questo è un uomo":

[...] consideri ognuno, quanto valore, quanto significato è racchiuso anche nelle più piccole nostre abitudini quotidiane, nei cento oggetti nostri che il più umile mendicante possiede: un fazzoletto, una vecchia lettera, la fotografia di una persona cara. Queste cose sono parte di noi, quasi come membra del corpo.

In un campo di concentramento l'uomo perdute le piccole cose quotidiane, le sue abituni rapportate ad esse, è disumanizzato, ovvero allontanato dall'immagine di Dio che porta seco.

Le piccole quotidiane cose sono il rispecchiarsi di te stesso nell'uso che fai di te stesso. E' nelle piccole cose che anche il più potente della terra coglie il suo sé. In un ginocchio che fa male anche il più ricco e potente del mondo coglie il dolore e l'incipienza di una malattia causata da certi abitudini a cui si è rapportato e che hanno avuto come conclusione di quel rapporto il dolore al ginocchio.
Le piccole cose possono inceppare le grandi cose. La resistenza audace e caparbia di tanti piccoli individui, uno per uno presi per sé sono del tutto insignificanti al potere, ma quella di tanti può mettere in difficoltà l'esistenza del più potente degli eserciti.

Se le piccole cose della vita quotidiana vengono vissute in un certo modo saranno vissute nella luce di Satana; il cibo per esempio se smodatamente usato diventa una dipendenza attraverso cui il demonio si può insinuare. Si ricordi la tentazione di Satana, come ci spiega l'evangelista Matteo

"Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame. Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, dì che questi sassi diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto:
Non di solo pane vivrà l'uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio".


Come anche diceva Padre Pio, nel digiuno e nella preghiera si incontra Dio e si combatte Satana.

Nelle piccole cose come ci insegna Agostino sta la felicità perché se la cerchi nella vita che vivi giorno dopo giorno, la troverai, come dono di Dio.

Le piccole cose sono il viatico, la direzione per cui si può andare a Dio o a Satana.
In esse sta l'essenza della storia e dell'intervento di Dio o di Satana. 
E vi è una piccola cosa, che quotidianamente rende attiva una forza immensa enorme potentissima, che quotidianamente usata può cambiare il mondo: il rosario - non vi è problema personale, politico, internazionale, sociale che non possa venire risolto con la Corona in mano.

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