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il metodo "sutor, ne ultra crepidam" degli storici universitari






La Croce, oltre ad essere simbolo della passione di Cristo, può essere simbolo di tante altre cose. Il suo essere considerata come la congiunzione del verticale all'orizzontale può far nascere molte riflessioni.

Per esempio, può essere vista anche come il simbolo della ricerca storica. Spesso storici di nome, e famosi, e pieni di vasta cultura, si muovono solo sul piano verticale, che è quello dell'ambito universitario a cui appartengono. Ovvero un metodo, sutor, ne ultra crepidam, che garantisce l'appartenenza ad un metodo orizzontale di vedere la realtà, in virtù della loro sottomissione preventiva a e accettazione della miopia del metodo, per cui concepiscono la realtà come fosse un organismo vivente indipendente dagli uomini che la producono e soprattutto la manipolano. 

Infatti molti storici universitari che parlano con dovizia di particolari, e in modo accattivante, degli "antichi", Tucidide, Platone, Cicerone, Cesare...cadono poi al momento che cessano di essere storici degli "antichi" per divenire interpreti della realtà contemporanea. E farebbero meglio a rimanere nel loro ambito sutor, ne ultra crepidam visto la pochezza delle argomentazioni spesso deludenti dal punto di vista intellettuale che riescono a proporre.

Mi sono non di rado chiesto perché. Finché una frase di un libero pensatore di Substack, un certo Mr. Raven, acuto e ficcante spesso nelle sue brevi ma illuminanti analisi, ni ha dato la risposta. Tutti questi storici di professione professori universitari stanno unilateralmete da una parte, quella dei vincitori, che la storia hanno scritto. i.e. manipolato:

If you find yourself on the winning side reconsider your life, the winners are usual assholes, and have left a trail of corpses behind them.

Gli storici di professione universitaria stanno sul piano facile della croce, quello orizzontale, e non se ne svincolano, non solo a causa delle prebende e degli onori ma anche per miopia epigeneticamente indotta: chi mente spudoratamente e di continuo finisce per credere alla menzogna che racconta, chi appartiene ad un sistema correlato e strettamente congiunto al proprio modus vivendi finisce per credere definitivamente a quel sistema, come unico e valido.

Chi cerca la verità, ovvero che le società cambiano non per spinte interne, ma per azioni manipolatrici e per interessi che spesso non sono solo economici ma anche di altro ordine [1], va oltre questa visione orizzontale e abbassa gli occhi immergendoli sotto la superficie, per poi portarli in alto rispetto al punto di congiunzione in cui si trova, illuminando ciò che ha visto in basso attraverso la luce che viene dall'alto. E scopre una verità diversa, scopre le vere manipolazioni che hanno prodotto le élite che da secoli pretendono di comandare il mondo.
QUI uno degli esempi più dirompenti rispetto ad una visione orizzontale che tutto il mondo ha sempre creduto come buona giusta e incontestabile; ma appena ti immergi in una considerazione verticale crolla tutto irrimediabilmente.

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[1] Sete di dominio, aderanza al male spirutalmente di matrice satanica - che sono, horribile dictu et auditu, i veri motivi che spingono le élite, che si arrogano il diritto di guidare il mondo, a cambiare la realtà - si veda, ad esempio, quanto è successo nella manipolazione della teologia e del rito cattolico e l'imposizione di un antipapa nella chiesa cattolica.


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