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Il nuovo regno che verrà

 



Nella casa calò il buio. Soffocante come sudario.
Sentii sopra la testa qualcosa che pulsava pericolosamente, spingeva in alto. Doleva. 
Chiamai mio fratello che era lì vicino.
Puoi guardare che mi succede in testa?
Scostò i capelli.
Cristo!
Che?
Il cervello sta fuoriuscendo. E' venuto via un pezzo di scatola cranica.
Mio Dio. Esclamai. Che faccio?
Andiamo dal dottore. Rispose.
No, i dottori sono inutili. Solo uccidono. Mai mi metterò nelle mani di un dottore. Ho smesso di andare da loro 30 anni fa.
Che fare?
Non lo so.
Rimasi solo. Mio fratello se ne andò. Aveva altro da fare. 

Arrivò mia moglie allora. I suoi capelli erano biondi e gli occhi azzuri. Pensavo che fosse mia moglie.
Si sedé vicino a me. Sparse qualcosa per terra. Parevano dei semi neri. Inquietanti.
Io la guardavo dal letto in cui giacevo.
Cominciò a diventare distorta. A rimpicciolirsi. 
Capii e mi sentii perduto.
Non era lì per aiutarmi ma per uccidermi. Non so che fosse ma non era lei, mia moglie, quella donna.
Mi sentii perdere la forza, la mente si annebbiava. Gli occhi vedevano in modo distorto, provai paura. Mi sentivo andare via, scivolare lungo qualcosa di piatto,  nero pece soffocante.
Cercai di parlare ma uscivano solo mugugni. La bocca era incapace di parlare. Aveva un blocco.
Allora mi appellai al mio spirito.
Tu, tu non conosci il mio spirito...riuscii a dirle con la forza dello spirito interiore. Non conosci lo spirito e la forza dei miei padri, dei miei nonni e bisnonni...la forza del loro sangue e della stirpe. Tu, maledetta non conosci!
Lei prese a deformarsi, a rimpicciolirsi. Vidi la sua faccia contratta di paura.
Con questo ti distruggerò, demone.
E le sputai più volte addosso, quasi fosse acqua santa.
Lei urlò, si contorse. Disperava. Cercava con gli occhi che roteavano un angolo dove scappare.
Crepa, maledetto. Crepa! E le sputai di nuovo addosso.
Le sue urla, i suoi spasmi li presero le tenebre che ormai avvolgevano la casa. Fuggì con essi da qualche parte come sempre fuggono quando scacciati..
E io mi sentivo liberare e tornare a normalità. Una nuova normalità.
Ma non era più  come prima.
Pareva la luce di un nuovo regno, che stesse per arrivare, annunciato da sempre. 

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