Skip to main content

Sulle labbra rimanete e sospese passate



Non so se sia il tempo circolare,
Se vada avanti e poi indietro torni.
Di sovrapposizioni però, io lo so, io vivo.
Nelle vostre parole e azioni mi vedo
già vissuto, già tanti anni prima.
Oddio! è l'unica parola che tutti li congiunge - tutti.

Anche io una volta così vivevo e agivo.
E speravo quando con loro stavo, come tu ora
Con le tue figlie stai e vivi e speri.
Tutti, mio amore, speriamo e in avanti tendiamo - per istinto.

Io vi guardo e ricordo me nel vostro stesso e medesimo destino.
In voi, in voi, e in voi, io rivedo chi ero e come io, io, come voi tendevo.
Ed è un pianto senza lacrime. Di dolore. Un impensabile pianto.

E quando lei, tua figlia Elinga, ti viene leggera vicina
E ti bacia timida io mi vedo così lontano e giovane,
e stanco ora - come tu vicina e giovane, e viva ora.

Anche io, allora, avevo figlie.
E per loro come te io vivevo. 
E in avanti tendevo e dove io non sapevo.

Ma ora sospeso resto. E loro remote. E non più tendo.
Esisto nel prima e nel dopo, in un gioco d' immagini
Che rammentano mordono e poi spente vanno.
E indietro tornano e non più avanti.

La parola manca, il cuore duole 
E perdóno, perdóno infinitamente chiedo.
Non so spiegare tutto l'amore che
per voi due - Silvia e Claudia -
Io, in un urlo, vorrei dare.

Umana parola non trovo, e non so più dire.
Sulle labbra, morbide indugiate - voi due.
Sorprese, incerte - e sospese passate.





Comments