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Piccolo saggio di esistenza quotidiana - la lezione di Pessoa

 




Ho scoperto Pessoa, per caso.
E l'ho scoperto per caso in una traduzione inglese brutta che mi aveva dato l'impressione di un poeta di poco valore.
Ma poi ascoltando i suoi poemi in originale, letti da una meravigliosa voce maschile portoghese, ho scoperto la bellezza dei suoi poemi. Che spesso sono arguti e dissacratori e velati anche di malinconia come il poema Há metafísica bastante em não pensar em nada.
E' ovvio che non sono d'accordo con il suo apparente materialismo, ma perché è un materialismo apparente perché si limita a non volere andare oltre ciò che è visibile, come la siepe di Leopardi, muove e stuzzica il pensiero o a volersi fermare o ad andare oltre appunto. È il pensiero di Pessoa accenna a questo, ma è forse con poca forza, coraggio, o volontà per andare più oltre quel velo che lui così bene descrive.

Não acredito em Deus porque nunca o vi.
Se ele quisesse que eu acreditasse nele,
Sem dúvida que viria falar comigo
E entraria pela minha porta dentro
Dizendo-me, Aqui estou!
...

Mas se Deus é as flores e as árvores
E os montes e sol e o luar,
Então acredito nele,
Então acredito nele a toda a hora,
E a minha vida é toda uma oração e uma missa,
E uma comunhão com os olhos e pelos ouvidos.

Mas se Deus é as árvores e as flores
E os montes e o luar e o sol,
Para que lhe chamo eu Deus?
Chamo-lhe flores e árvores e montes e sol e luar;
Porque, se ele se fez, para eu o ver,
Sol e luar e flores e árvores e montes,
Se ele me aparece como sendo árvores e montes
E luar e sol e flores,
É que ele quer que eu o conheça
Como árvores e montes e flores e luar e sol.

E por isso eu obedeço-lhe,
(Que mais sei eu de Deus que Deus de si próprio?),
Obedeço-lhe a viver, espontaneamente,
Como quem abre os olhos e vê,
E chamo-lhe luar e sol e flores e árvores e montes,
E amo-o sem pensar nele,
E penso-o vendo e ouvindo,
E ando com ele a toda a hora [1]


E la melodia della sua lingua mi concilia con la bruttura umana che mi circonda, e ho imparato la sua lezione quando mi trovo ad affrontare siffatto materiale umano con cui non cerco mai dį andare oltre quel poco che mostra, perché

Cada coisa é o que é [2]

E dunque inutile cercare oltre quello che non esiste e di cui è vano sforzo incaponirsi a parlare e perché ho finalmente capito, che in hoc saeculo, in questo mondo di passaggio,

Tudo isso é absolutamente independente da minha vontade [3]

Il problema è loro appunto, non mio.


---------------------

[1] Non credo in Dio perché non l’ho mai visto.
Se egli volesse che credessi in lui,
verrebbe senza dubbio a parlarmi
e entrerebbe dalla mia porta
dicendomi: Eccomi!
...

Ma se Dio è i fiori e gli alberi
e i monti e il sole e il chiarore lunare,
allora credo in lui,
allora credo in lui ad ogni momento,
e la mia vita è tutta una preghiera e una messa,
e una comunione con gli occhi e attraverso gli orecchi.

Ma se Dio è gli alberi e i fiori
e i monti e la luce della luna e del sole,
perché lo chiamo Dio?
Lo chiamo fiori e alberi e monti e sole e chiar di luna;
perché se egli si è fatto perché io lo vedessi
sole e chiar di luna e fiori e alberi e monti,
se egli mi appare come essendo alberi e monti
e chiar di luna e sole e fiori,
vuol dire che vuole che io lo conosca
come alberi e monti e fiori e chiar di luna e sole.

E per questo io gli obbedisco,
(che altro so io di Dio che non Dio di se stesso?),
gli obbedisco nel vivere, spontaneamente,
come chi apre gli occhi e vede,
e lo chiamo chiar di luna e sole e fiori e alberi e monti,
e lo amo senza pensare a lui,
e lo penso vedendo e sentendo,
e sto con lui a ogni momento.

[2] Ogni cosa è ciò che è 
(Pessoa - A espantosa realidade das coisas)

[3] Tutto questo vive assolutamente indipendente dalla mia volontà
(Pessoa - A espantosa realidade das coisas)


 

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