ἀλλ᾽ ἐν τοῖς σώμασι μὲν ὁρῶμεν τὸ παραφερόμενον, ἐπὶ δὲ τῆς ψυχῆς οὐχ ὁρῶμεν*** (Aristotele - Etica Nicomachea) Escono, ecco, inattese dal nulla. Sembrano cose da poco ma subito Crescono spesso in estesa folla Di calmi odori che profondi senti. Che però non vedi nell'intestino Vivon di me e io di loro intenti. Nel caldo d' estate opaca presa. Nel freddo inverno hanno vigore. Di cose metafisiche l'attesa Vivo - una lotta è senza fine Nella carne nel sangue e nelle ossa. Che sale alla pelle e grida infine. --------------------------------------- *** Ma se nei corpi vediamo ciò che devia, dell'anima no, non lo vediamo
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