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Showing posts from January, 2025

Cose metafisiche

ἀλλ᾽ ἐν τοῖς σώμασι μὲν ὁρῶμεν τὸ παραφερόμενον,  ἐπὶ δὲ τῆς ψυχῆς οὐχ ὁρῶμεν*** (Aristotele - Etica Nicomachea) Escono, ecco, inattese dal nulla. Sembrano cose da poco ma subito Crescono spesso in estesa folla Di calmi odori che profondi senti. Che però non vedi nell'intestino Vivon di me e io di loro intenti. Nel caldo d' estate opaca presa. Nel freddo inverno hanno vigore. Di cose metafisiche l'attesa Vivo - una lotta è senza fine Nella carne nel sangue e nelle ossa. Che sale alla pelle e grida infine. --------------------------------------- *** Ma se nei corpi vediamo ciò che devia, dell'anima no, non lo vediamo

Quando il mondo non era distopico (2)

  Il mondo segreto per me teneva? A primavera, ecco, mi svegliavo A un sogno - che d' amor s'accendeva. Che un canto sembrava e saliva Al cielo nuovo e azzurro di marzo E già di maggio suo calor ardiva. E questo bastava all'anima mia. Non aveva i mali impulsi che oggi Devian verso dov' essa già non sia.

Quando il mondo non era distopico (1)

  Io amavo ogni cosa nel mondo Che sarebbe stato come speravo pensavo - tutto fioriva fecondo. Vivevo di sole e di cielo blu. D'estate bastava un paio di jeans Una camicia bianca metter su E il calor dell' estate senza fine Che bruciasse la pelle malandrina Nella luce accecante e senza spine. .

Terra senza tempo 1

  I volti che languivano, qua tacciono. Si perde nel buio il testardo loro Volersi vivi - indietro discacciano Il giorno che tarda e la notte viva Che mai muore - già che di spenta terra una pace senza tempo si offriva.

Mi fugge la vita cara

  Mi fugge la vita cara Che cara nei dí Così, lei mi fu. Confuso la sprecavo, Eppur quello io speravo.

Un unico grande amore

Ai miei due occhi (S. & C.) Io mi domando e spesso mi chiedo Se, i molti che siamo ci unisce Un unico grande amore, io credo. Oh, io vorrei essere a te unito. Essere nell' attimo indiato E di te, tua e mia vita, nutrito. Vivere in te, e accompagnarti E per te e con te il tuo sostento Le mie carezze e baci poi darti E di quell'unico grande amore Essere del giorno sol alimento Che solo vivi e senti il calore. Di quell'amor che acquista la vita Ci illumini luce improvvisa - E unico valor allor ci abita. In quell'unico amor chiudo gl'occhi E mormoro il tuo lontano nome E prego che da lui mai mai mi stacchi,

The Question of God

  Through much of the history of philosophy, to be a philosopher at all seemed to carry with it, as an inner part of the philosopher’s vocation, concern with the question of God. In recent centuries, perhaps dating from around the time of Kant, it has not been possible to take that concern for granted, and, in our time, it seems rather that silence about God is the norm. (William Desmond – God and the Between )

Das Überschreiten

  Das, was sich der Sprache entzieht, was mit Worten nicht ausgedrückt werden kann und daher undenkbar bleibt, macht uns Angst. Wenn der Suchende schläft, wenn der Suchende wach ist, experimentiert das Uranfängliche immer: im Herzen, im Denken, in der Sprache... alle diese sind Modalitäten des Überschreitens, sie bilden das Inzwischen, in dem sich das Überschreiten ereignet.

Curvatura ontologica

Chiama l'uomo mi chiama disperato. L' onticità lo schiaccia verso giù Da ontologica cura curvato. Mi urla il peccato di cui vivo Davanti all'Eccesso in cui vedo Non l'ente che esiste divisivo Ma quel che io se potessi sarei, Vivo nel FRA, fra la bestia e Dio, E in amor sui, nell' agape potrei Se non si desse per questa angusta Deiezione in cui mi trovo calato Che la carne salvezza batte e frusta.

I corpi

  Ricordo quando bevevi dalla mia fontana di vita ingoiavi e come maiale godevi. I corpi - animali strani intricati - dannati vivono.

Il cuore

  Hai ascoltato il tuo cuore e l'hai immaginato in profonda cavità del tuo petto che tiene te, viva. Batteva un po' stanco ma batteva - oh lo capivi! Quasi dettava a te parola: gli esseri fetono io no - mai.

Sera

  Il buio odioso la sera invade senza pietà. L'anima che spera già piange - sua stupidità.

Tundra Lituana 2

  Mi nasconde il grigio e la pioggia Dalla mia terra fuggo e in te vivo Oh fredda e di ghiaccio bianca piaggia. Guardo il cielo senza tempo quaggiù Gli uomini di lontano lascia andare Di morti e demoni non chiedo più. La luna qualche volta qua appare Lenta inutilmente mossa indugia Rossa, poi da miei occhi scompare.

Sandro Penna

Un giorno ti ho chiamato e ho fatto finta di aver sbagliato. Ho udito la tua voce stanca malandata, rotta, misera quasi. Io avevo gli anni dei giovani animali al lucente sonno consegnati,  che cantavi, e senza peccato amavi quando tu ormai salivi lento la fine. - Sandro Penna? È lei? Il poeta? - Si sono io? Lei chi... - Non importa, non importa...le sue poesie sono meravigliose... - Grazie, grazie.. . L'hai detto in tono disperato affaticato, ma sincero hai parlato. Io ero in un altro mondo. Il mondo in cui tutto è permesso: il mondo immortale del giovane animale. E tu chino già scendevi invece - ove ora io scendo. Un suono effimero, un flatus vocis, per un attimo ci ha legati - stregati e poi in eterno separati.

On Structures and Who Creates Them (or 'Philosophical Neutrality Doesn’t Exist')

  In philosophy, I have been insisting on this point for several months: there is a deeply ingrained belief that philosophy and philosophers are the true creators of thought. However, this is not entirely accurate. Philosophers create structures of thinking and opinions that hinge on those structures, but they are not the creators of the reality that moved them to think in alignment with those structures. Behind them lies a power—often hidden, concealed, or even supernatural—that pushes toward certain drifts by using financial and military forces to support this central power, never unhinged from spiritual and supernatural visions, which align themselves with geopolitical plans and strategies of domination. The best examples of this are Nihilism and nihilist thinkers of the calibre of Nietzsche and Heidegger, just to name a couple. Ultimately, this is the framework within which every thinker lives and elaborates their ideas. Philosophy is never immune to external influences, contra...

Tú sol cruel urgencia

Si hubiera sabido que el sueno  de tu voz se habría vuelto un día  encanto, yo habría más sereno  te querido ya que tú en ausencia  en escarnio, tú, te has convertido  que ahora tú sol cruel urgencia  yo respiro y me queda la huella de tu voz anhelada tan lejana que cada hora más me atropella.

Amore di Italia (Figure del Ricordo)

In questa terra arida morta vivo Di gelo neve e grigio creata. Eppure la gente qua ha motivo Di vita, di affetti e accettata Ha loro stazione in un dolore Che mai parla, quasi fosse beata Di quel peso esser suo creatore. Un peso infinito, grave e continuo Che dentro divora: fuoco e livore. Dalle facce mute ti parla strenuo, Dagli occhi spenti grida aiuto, Da mute posture filtra assiduo. E mi fa male a me che lo scruto. E vedo il sole, il cielo azzurro Di quel paese che amo, ormai perduto.

Living in the Exceeding

  In everything surrounding the individual, there is something that exceeds his or her own individuality. Every time an individual questions their experience, they transcend within this exceeding. Questioning about good is exceeding, questioning about evil is exceeding, questioning about life is exceeding, questioning about death is exceeding, questioning about consciousness is exceeding, questioning about sensibility is exceeding, questioning about silence is exceeding.  Everything that entails questioning implies growth into the exceeding. There are people who are aware of this exceeding, who feel it and are elevated to a superior state of consciousness and heart. Yet, there are many others who are not, because they do not question with metaphysical interest—an interest in transcending the material, which is utterly inadequate to respond to the sense of existence. When an individual begins to feel the exceeding, they become caught in it. It allows them to recognize themselve...

Disperazione del vivere

  Credo in me maledizione dura. Del vivere ugual disperazione Di mio padre porto meco l'abiura. Par malattia mortal e perdizione Dal sangue scaturita e generata Che curva la vita la sua azione. Come un' epilessia profilata Senti che arriva e già lo sai Che in nulla ne sarà alleviata. Dal fondo guardi, aspetti e stai Che un po' di luce filtri al buio Della profonda ombra che già vai.

Tundra lituana 1

Fuori è solo grigio quasi notte il giorno. Il vento taglia, inciso, Il freddo passo a l'uomo Che nella miškas avanza. Ha il passo quei domo. Ghiaccio tace la neve. Di neri corvi danza Nel grigio d'una notte Di ormai morto giorno. -------------------- miskas "foresta"

Il canto degli angeli - figure angeliche

Gli angeli cantano sempre di notte Tacciono il giorno alla luce però Al silenzio invitano sue note. Chi da tenebre viaggia levò La corsa che ne porta alla fine e Rapido e frenetico ritmo osò Dalla notte alla luce recline Che morta anima vive e non ascolta Quel canto degli angeli sublime.

In Principio era il Disegno - Figure dello Spirito

  In principio vi era il Disegno che l'uomo accompagni ogni suo giorno e viva la vita sotto quel segno perché in lui il Principio si compia del Disegno che tutto per attorno possiede e nei giorni poi si ampia prima che il suo fine lo ecceda. Il Principio nel Disegno vi stava perché nel Disegno si osservava.

The Ontological Excess: Form, Structure, and Meaning

In grammar, there are rules—pre-structures that validate the use of certain linguistic forms. In themselves, these rules are not, strictly speaking, structures; rather, they are what allow a structure to be a structure. They are something that exceeds any single structure. I recognize "Go!" as an imperative because, beyond the form I identify as imperative, there is an excess of meaning that allows me to recognize it as such. This excess of meaning does not itself have any clear signal of a definite structure. The imperative is a structure without being a structure in the conventional sense; it opens itself to structure-formation ("Go!") and exceeds its immediate reference ("Go!"). As Wittgenstein stated: Es ist immer von Gnaden der Natur, wenn man etwas weiß —"It is always by the grace of nature when one knows something" ( Über Gewißheit , 505). It is always through the exceeding of nature that we can understand forms. The ontological argument, ...

Natural naiveté in comparison to induced naiveté and dreaming spirits

Es ist immer von Gnaden der Natur, wenn man etwas weiß "It is always by the grace of nature when one knows something." (L. Wittgenstein, Über Gewißheit , 505) In a world where certainty is absent (Nihilism), we need hinges to ground our "certainties." These hinges enable us to accept reality as true. Some of these hinges might take the form of naiveté. Naiveté is an original disposition, rooted in instinct—something corporeal rather than intellectual or bound to rationality. Naiveté serves as one of these hinges. Like other pivots, it is a fulcrum—a necessary reliance on "something" that prevents us from being eroded by the abyss of nothingness, which threatens to dissolve every form of communication and understanding, leaving us to collapse within the confines of the saeculum 's horizon. This is precisely the vision of Nihilism: to cancel out any possibility of communication and understanding within this horizon, excluding any form of transcendence....

Eccesso - Figure del male

Gi incubi sono opera del demonio Seduto in treno guardo la porta. S' apriva, ne usciva uno e poi altro. Gli incubi della mia vita trasporta. Molti li conoscevo - incontrati ne avevo. Altri non riportavo indietro. Si allargava la porta e a tratti Erano nuovi. Ma chi era oltre? Dopo la porta? Mi sono alzato Dal mio posto e oltre le torte Anime andato e si spalancava. Un metà uomo v'era per un lato, Per un altro donna, che li figliava. Le gambe aperte lorde di sangue Le apriva che uno e altro dato Li partoriva di suo ventre pingue. "Tu chi sei?" Lo supplico, io perduto. "La tua nutrice. Ti sei tu scordato? Ora mi han preso e incompiuto Genero i mostri di lor sortita. Né so chi sono e metà e metà Duro e per loro gli creo vita." Ma era altro. Altro da me. Un eccesso del male lontano - a me chiedeva Il riconoscersi qui e adesso? Io chiudevo però a lui la strada. E lui all'infinito la tendeva che d'una e altra parte sempre accada.

Eccesso - Figure del bene

Nel corpo porto i segni del tempo. Nell'anima quelli di uno spirito Che s'accompagna a ogni momento In cui vivo e declino l'infinito Mondo che consiste nell'esser più: Un eccesso v'è rispetto all'uso Per cui trascendere so che posso L'immanente che vivo di quaggiù. Uno stare eterno vien di lassù Come abuso che valichi l'uomo A lui incontro s'offre, e non un suono. In quel più trovo conferma di me Ma non in me convalida, lui, sè.

Io amo il tuo corpo

Io amo il tuo corpo, Ne traggo nutrimento. In me continuamente Io ti sento e ti porto Ché di me sia fermento. Vibra quando si tende Al piacere sorpreso Di passione s'accende. Un inno alla vita Che per i tuoi occhi Di blu cobalto reso Brace s' avvita ai tocchi. Stringo forte e annuso Il tuo calor di donna Che alla luce somma Del giorno bello freme Né tenebra poi teme.

The birth of a passion

We live in times of uncertainty—of overwhelming uncertainty—where all of us, to some extent, have been forcefully driven to the end of our humanity by a boundless black hole. This black hole has a name: Nihilism. We all live as simulacra, emptied by this black hole that has seamlessly eroded our humanity. Of course, Audrius had never had such a clear vision of it. He had never reached such pinnacles of thought in his considerations about life. “The Spirit of Christmas,” he said in an interview with a local Catholic magazine, “has travelled through the ages carrying the same message. In times like these, it is especially important to come together with those we love.” What he said in the interview was correct, but it was obvious. Painfully obvious. “During the Soviet occupation of Lithuania, there was no space for Christmas celebrations. Communist ideology tried to eliminate Christmas because it was a religious holiday incompatible with the Communist vision of society. Yet our people ig...