
Usiamo "iperboli dell’essere" per nominare quattro modi fondamentali in cui l’Essere
eccede ogni singola determinazione concettuale. Queste iperboli sono modalità di eccedenza, traboccamento o sovrabbondanza dell’Essere — modi in cui l’Essere
“va oltre” se stesso e indica la trascendenza (1)
I. La Presenza Precede il Pensiero
Prima del concetto, prima del nome,
Sta l'esser-qualcosa che sempre è.
Non lo derivi - che vive in sé immune.
Medita così:
Sta l'esser-qualcosa che sempre è.
Non lo derivi - che vive in sé immune.
Medita così:
Accogli ciò che è, non chieder perché.
In questa sua nuda immediatezza
S'apre e s'imprende l’esser che è.
II La Bellezza che Accade
L’essere non è un blocco - è bagliore.
II La Bellezza che Accade
L’essere non è un blocco - è bagliore.
Accade come un varco improvviso,
Che di lontano si fa noi chiarore.
Medita così:
Medita così:
Lascia che il mondo in te sorprenda.
Ogni splendore inatteso dell’oltre,
È gesto dell’essere che qua scenda.
III Il Sé che Si Apre all’Altro
Il sé non è resistenza che incroci
III Il Sé che Si Apre all’Altro
Il sé non è resistenza che incroci
È una soglia che desidera, cerca.
Una fame di volti, occhi e voci.
Medita così:
Medita così:
Non temere di essere toccato.
È ogn' incontro autentico esodo
In te stesso alla verità dato.
IV Agape - dono senza Misura
Oltre il desiderio, c’è il dono.
IV Agape - dono senza Misura
Oltre il desiderio, c’è il dono.
Una bontà che non calcola mai,
Una luce scende di abbandono.
Medita così:
Medita così:
Lascia dunque che il bene trabocchi.
Ecceda a dar la Sorgente del tutto
Cui torna senza che nulla mai sbocchi.
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(1) Ispirato dai testi di William Desmond
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