τὰ δὲ ὕλῃ πλησιάζοντα καὶ σώμασιν αὐτὰ μὲν ἀπαθῆ, τὰ δὲ ἐφ᾽ ὧν θεωρεῖται, πάσχει
Le realtà incorporeee che si avvicinano alla materia e ai corpi rimangono esse stesse impassibili,
ma ciò su cui vengono contemplate ne patisce (l’effetto).
(Porfirio, Sententiae, 18)
Ci son pensieri inumani nell'uomo
Che lui stesso trema e nega pensare.
Lo portano oltre e suoi non sono.
E per un poco li può afferrare.
Ma subito corrono poi lontano
Perché non più è il tempo d'amare.
Ché ogni giorno a contatto siamo
Di un male che ovunque prevale
A suo contatto di odio incliniamo.
Che lui stesso trema e nega pensare.
Lo portano oltre e suoi non sono.
E per un poco li può afferrare.
Ma subito corrono poi lontano
Perché non più è il tempo d'amare.
Ché ogni giorno a contatto siamo
Di un male che ovunque prevale
A suo contatto di odio incliniamo.
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